Rischia di scomparire dal mercato TuneCore, uno dei principali intermediari sul mercato digitale per conto di artisti indipendenti, emergenti e privi di contratto discografico. Questa, quanto meno, è l'opinione dell'ex amministratore delegato Jeff Price, estromesso recentemente dall'azienda assieme all'ex socio Peter Wells. A colloquio con Digital Music News, Price (che detiene ancora il 13 per cento delle quote societarie) ha spiegato di non riporre alcuna speranza nell'evoluzione futura dell'impresa. "Non so chi sia il nuovo amministratore delegato. Non credo ce ne sia uno. Non so neppure se ci sia un chief executive officer ad interim, e se anche fosse nessuno ne ha dato comunicazione. Da quel che ne capisco io, sembra che a guidare la società ci sia un banchiere con nessuna esperienza nell'industria musicale e nessuna comprensione delle sfumature del settore. La conseguenza è che TuneCore oggi non ha un piano strategico, una leadership o qualcuno al vertice che comprenda i meccanismi dell'industria e le esigenze degli artisti". Price, così come Wells, è stato estromesso dalla guida della società da quasi sei mesi ma, dice, "nessuno ce ne ha ancora fornito una ragione".