La strada l'ha (ri)aperta la Universal, con i dischi a 5, 10 e 15 € oggetto di una “campagna sconti” di cui – abilità del presidente della major, Piero La Falce - hanno parlato, bontà loro, anche i quotidiani nazionali (vedi news). Ed ora tocca alle altre case discografiche fare la loro parte per cercare di scuotere un mercato sempre più intorpidito e svuotato di energie. Si muove per prima la Warner Music (seguita a ruota da BMG Ricordi), che piazza in offerta speciale e per tutto il mese di giugno (il “mese della musica”) 14 titoli da alta classifica, inclusi gli ultimi hit di Nomadi, Renzo Arbore, P.O.D. e Laura Pausini: la promozione e gli sconti al “trade” consentiranno ai rivenditori specializzati di applicare un prezzo “suggerito” compreso tra i 13,90 e i 14,90 € per tutto il periodo di campagna, abbassando di 5-7 € – fa notare la Warner – i prezzi correnti di mercato. <br> Tutto bene: ma viene spontaneo ricordare che prezzi analoghi vengono già normalmente praticati, in alcune città italiane, da catene specializzate come la Fnac; mentre alcuni rivenditori, richiesti di un commento da Rockol, controbattono invitando le case discografiche e la stessa Warner ad applicare una politica di prezzi altrettanto coraggiosa sui nuovi album in uscita e non solo su titoli che hanno già espresso gran parte del loro potenziale di vendita. <br> “Non è così semplice: ci abbiamo messo un mese ad organizzare l'iniziativa, che necessitava naturalmente dell'autorizzazione della casa madre, per quanto riguarda i titoli internazionali, e degli artisti coinvolti, che vedono ridotte le loro royalty”, replica il direttore commerciale della Warner Salvatore Monteleone, facendo intendere che la campagna non si allargherà ad includere le prossime uscite (assai limitate, tra l'altro, nel mese di giugno). “I rivenditori si preoccupano perché temono di vedere deprezzati i propri stock, ma con album ancora 'vivi' come questi hanno a disposizione molte possibilità di riequilibrare la situazione”, sostiene Monteleone. “Alcune catene praticano già questi prezzi? E' vero, ma si tratta di iniziative molto limitate sul territorio; inoltre la nostra campagna applica a tutti le stesse condizioni e consente anche ai negozi più piccoli di essere più competitivi”. <br> Resterà un'iniziativa isolata? “Vedremo come reagirà il pubblico”, conclude il direttore commerciale della Warner. “Noi ci attendiamo di poter incrementare le vendite del 30 %: se le nostre aspettative saranno confermate vorrà dire che si può trovare il modo di stimolare il consumo, se ci si sforza di trovare soluzioni creative".