La domanda di possesso del dominio Internet .music (ma anche dei domini .app e .web) avanzata da Amazon non è vista con favore dai delegati australiani, brasiliani e peruviani del Government Advisory Committee (GAC), un panel di 50 nazioni che esprime raccomandazioni non vincolanti all'ente incaricato di gestire la delicata materia, l'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers o Icann. Secondo i rappresentanti australiani, infatti, ci sarebbe il rischio che il controllo di tali "stringhe" generiche da parte di Amazon (destinate a facilitare l'accesso a siti di artisti, case discografiche e altri operatori del mercato musicale in luogo dei classici suffissi nazionali come .com, .it o .co.uk) possa risultare dannoso per la concorrenza del mercato favorendo la piattaforma e-commerce statunitense. Brasile e Perù ritengono che l'attribuzione dei diritti alla società di Seattle metterebbe a repentaglio "l'uso di tale dominio per scopi di pubblico interesse legati alla protezione, alla promozione e alla presa di coscienza su temi e argomenti correlati al bioma di Amazon". Amazon ha fatto richiesta di attribuzione di 76 diversi domini, mentre Google ne ha richiesti 101, compresi i suffissi .google, .yotube e .new.