Giugno, mese di “saldi” musicali. Sulla scia delle polemiche senza fine che si avvitano intorno al prezzo dei CD, le major discografiche approfittano della concomitanza con l'inizio delle vacanze studentesche e del periodo "morto" del mercato per lanciare campagne-sconto finalizzate a riportare i consumatori nei negozi (una pia illusione?) nonché a rendere più appetibili al pubblico titoli di catalogo e successi in declino di vendite. <br> Universal, Warner e ora anche BMG Ricordi sono già scese in campo per esporre le loro offerte di stagione. La casa romana è la terza in ordine di tempo a comunicare le sue azioni promozionali ma, precisa il direttore commerciale Giuseppe Dominici, “a questa iniziativa lavoriamo in realtà dal marzo scorso. Prima di metterla concretamente in atto abbiamo voluto confrontarci con le associazioni di categoria dei rivenditori, per discuterla con loro e verificare come l'avrebbero accolta”. <br> Ed ecco i contenuti della promozione, legata alla concomitanza con la “Festa della musica”: dieci album targati BMG e Ricordi, più o meno recenti e di successo (nel lotto ci sono gli ultimi dischi di Luca Carboni e di Pino Daniele, di Giorgia e di Dido, di Santana e di Gigi D'Alessio), al prezzo di 10 € (al pubblico) per tutto il mese di giugno: il tentativo è quello di risvegliare dal suo torpore disinteressato quell'ampia fascia di ex consumatori che al disco dedicano sempre meno denaro ed attenzioni. “Perché proprio questi titoli? Sono i nostri maggiori successi recenti, e ci permettono di stuzzicare diverse fasce di consumatori”, spiega Dominici; “ 'Supernatural' di Santana è un disco piuttosto vecchio, è vero, ma ci sembrava giusto approfittare del suo imminente arrivo in Italia. Stesso ragionamento per 'Occhi da orientale', la raccolta di Daniele Silvestri: perché non approfittare del suo momento di grande popolarità post-sanremese?” Resta da discutere del prezzo, che colloca BMG su posizioni decisamente concorrenziali rispetto alle altre major, anche se magari con titoli meno “freschi”: “10 € ci è sembrato un prezzo piuttosto aggressivo rispetto a quanto propone generalmente l'industria”, conferma il direttore commerciale della casa tedesca. “E abbiamo anche voluto mettere alla prova le risultanze di recenti inchieste di mercato secondo cui i consumatori indicano proprio quella cifra come il prezzo che sono disposti a pagare per un CD”. <br> Come quelle delle aziende rivali, la promozione BMG si esaurirà nell'arco di un mese: “Anche di questo abbiamo discusso con i rappresentanti dei rivenditori”, aggiunge Dominici. “Ci siamo trovati d'accordo nel concludere che sarebbe auspicabile 'istituzionalizzare' il mese di giugno come momento dedicato alle promozioni e ai 'saldi' discografici. Il periodo si presta, e il Natale da solo non basta più a risvegliare un mercato dormiente per il resto dell'anno”.