Tocca i 200 milioni di dollari la somma di denaro che la piattaforma di video musicali Vevo ha versato all'industria musicale dal 2009 (anno di fondazione) a oggi. Lo ha rivelato l'amministratore delegato della società nata da una partnership tra Universal Music, Sony Music e il fondo Abu Dhabi Company, Rio Caraeff, durante la Business Insider Ignition Conference di New York, precisando che le royalty versate quest'anno superano in valore quelle sommate dei due anni precedenti. Nessun'altra piattaforma video, sostiene Caraeff, genera altrettanti ricavi per il music business: "Il pubblico che ama la musica dovrebbe essere trattato e valutato allo stesso modo di quello che ama il Super Bowl, e i ricavi dovrebbero fluire nello stesso modo", ha detto l'ad di Vevo. Dal 15 novembre scorso, come noto, la piattaforma è accessibile direttamente anche in Italia (oltre che in Francia e in Spagna), anche se da tempo una parte della sua programmazione di video ad alta definizione era raggiungibile attraverso YouTube, partner internazionale della società. Tra le case discografiche che forniscono contenuti in licenza a Vevo figura anche la EMI, ma non la Warner; per finanziare i suoi progetti di sviluppo internazionale la Web company, tramite la banca di investimenti Allen & Co., sta cercando di raccogliere investimenti da società di altissimo profilo come Facebook, Yahoo!, Amazon e Google.