Circolano voci sul Web dell'ennesima chiusura di un'etichetta discografica negli Stati Uniti (dopo la conferma dello smantellamento della Gold Circle, vedi news): ne sarebbe vittima, questa volta, la Palm Pictures di Chris Blackwell, che avrebbe già deciso di cessare le attività della sua divisione musicale.La notizia è filtrata sul sito specializzato HITSDailydouble, noto per le sue indiscrezioni, solitamente fondate, su quanto succede del mercato musicale americano, ma non ha trovato per il momento alcuna conferma ufficiale. <br> Con il progetto “One giant leap”, il rilancio del catalogo Quango e gli album del gruppo britannico Cousteau (tutti in licenza alla NuN Entertainment, in Italia, mentre un'altra porzione del repertorio resta in distribuzione alla I.R.D.), l'etichetta sta ottenendo buoni riscontri commerciali e di critica: forse più in Europa (dove esiste un solo ufficio di base a Londra) che negli USA, dove invece la società conta sedi a New York, Los Angeles, Chicago, Miami e San Francisco. <br> Inaugurata nel 1998 da Chris Blackwell, il leggendario fondatore della Island Records (oggi assorbita nel gruppo Universal), la Palm Pictures è un'impresa multimediale che fin dall'inizio ha puntato molto sulla combinazione tra suono e immagine e sul DVD, un formato che però – se si esclude il mercato cinematografico – non è ancora esploso a livello di massa.