Afflitta, come tutte le grandi catene del retail tradizionale, da una crisi strutturale e sostenuta, alla vigilia della cruciale stagione natalizia, dai finanziamenti dei suoi principali fornitori (case discografiche, produttori di Dvd/Blu-Ray e di videogiochi, ecc.), HMV è un'altra istituzione britannica che, al pari della ex proprietaria EMI acquistata da Universal, potrebbe presto cambiare nazionalità: secondo indiscrezioni riportate dal Telegraph, infatti, il suo nuovo "padrone" potrebbe essere l'Apollo Global Management, una delle maggiori società di investimenti nel mondo con sede a New York. Il quotidiano britannico scrive che la settimana scorsa il gruppo multinazionale ha rilevato il 10 per cento del debito di HMV (equivalente a oltre 20 milioni di sterline) dalla Allied Irish Bank preparando così il terreno a un probabile passaggio di proprietà. Tramite la sua private equity, Apollo controlla già un importante marchio del retail britannico avendo acquistato la settimana scorsa le gioiellerie Mappin & Webb. Il primo negozio recante l'insegna His Master's Voice era stato aperto in Oxford Street a Londra nel luglio del 1921 (alla presenza del celebre compositore sir Edward Elgar) dalla Gramophone Company. Dalla fusione di quest'ultima con la Columbia americana sarebbe nata la Electric and Musical Industries meglio nota con l'acronimo di EMI, che ha conservato la proprietà della catena HMV fino al 1998.