Le prime mosse conseguenti alla messa in amministrazione controllata di HMV non sono confortanti per clienti e fornitori della catena (che include anche i punti vendita operanti sotto l'insegna Fopp): in Irlanda, dopo avere richiesto la nomina del liquidatore, la società ha deciso di abbassare le saracinesche in tutti e 16 i punti vendita sparsi sul territorio (che danno lavoro a circa trecento persone): un cartello apposto sulle vetrine del megastore di Grafton Street a Dublino informava ieri che il negozio resterà chiuso fino a ulteriori comunicazioni. La serrata non riguarda, almeno per il momento, i negozi ubicati sul suolo inglese, ma intanto anche il sito Internet (www.hmv.co.uk) ha sospeso l'attività commerciale fino a data da destinarsi. Nicholas Guy Edwards, Neville Barry Khan e Robert James Harding, nominati amministratori associati per conto di Deloitte LLP, hanno spiegato in un comunicato che avvieranno "una valutazione della sostenibilità della società e della sua struttura di costi", confermando che "ogni sforzo varrà fatto per assicurare ai negozi un acquirente". Nelle ultime ore, come noto, sono affiorati i nomi di diverse società potenzialmente interessate all'acquisto: tra queste figurano il gruppo Hilco e Oakley Capital Partners, già finanziatrice del ramo live (club e concerti), poi ceduto, di HMV.