Il nostro viaggio nel mondo di MidemLab 2013, delle start-up e delle nuove applicazioni continua: dopo la prima analisi delle principali proposte della categoria "Music Discovery, Recommendation and Creation", rivolgiamo ora l'attenzione alla sezione denominata "Marketing and social Engagement". Ad aprire la lista troviamo Jumpifly, un'applicazione che vorrebbe risolvere l'annoso dilemma della crescita della fan base. Ogni fan verrebbe incentivato a visitare la pagina di un artista grazie a un link, unico e personale, in grado di fargli guadagnare dei punti ogni qual volta lo si apra. Questi punti si tramuterebbero poi in un premio, sia esso un bonus o l'incontro con l'artista stesso. Il sistema si basa su una tecnologia già messa a punto, ma cercando di sfruttare al meglio il semplice utilizzo dell'interfaccia e dei click piuttosto che le segnalazioni. Per quando riguarda il pagamento è molto semplice: per gli artisti con meno di 500 supporters Jumpufly è gratuito, se il numero di fan raggiunge e supera i 1.000 la spesa ammonta a $99. Per la versione illimitata invece sono richiesti $499. Con Kollector invece, un artista è in grado di rintracciare qualsiasi radio stia trasmettendo la propria musica in un preciso momento. Questa start up potrebbe risultare molto utile a un musicista per capire in quali luoghi è maggiormente richiesto e apprezzato e, conseguentemente, per schedulare al meglio le proprie apparizioni dal vivo. Inoltre potrebbe essere utilizzato per monitorare i diritti d'autore, dal momento che Kollector vorrebbe collegarsi al data base di Collcetion Societies. Audience.fm è una compagnia che fornisce agli artisti i dati relativi all'ascolto della propria musica da parte dei fan. Inoltre il sistema riconosce i gusti musicali di ogni utente, tracciando le abitudini di ciascuno, mettendo in comunicazione gli uni con gli altri e creando dei riconoscimenti virtuali per il loro supporto. La compagnia si è autodefinita il Klout della musica, entrando così in conflitto con il già collaudato Last.fm, collezionatore di dati da svariati anni ormai. Con Beatrobo la musica si unisce al gioco. Innanzi tutto è necessario loggarsi via Facebook. Da qual momento l'applicazione crea una playlist modellata sui gusti personali dell'utente, nonché un "avatar" che si muove e che rappresenta l'utente stesso. Il gioco poi inizia con l'avvio del video della canzone che si è scelta in una "stanza" dove puoi essere raggiunto dai personaggi virtuali degli altri utenti di Beatrobo, cliccando sui quali è possibile ascoltare le loro playlist. Ogni avatar può spostarsi da una stanza all'altra con i suoi amici, o cercare nuovi amici con gusti simili. La monetizzazione del servizio si basa sulla vendita di avatar già sviluppati, beni virtuali e gadget reali. Infine Emues, l'applicazione creata per portare il "crowd funding" anche nel mondo dei concerti, permettendo ai fan di comprare biglietti per uno show che si conrettizzerà però solo una volta raggiunto un certo numero di ticket venduti. Gli artisti e i locali possono registrarsi al sito, per agevolare il processo di conferma o meno di uno spettacolo o per verificare la disponibilità del luogo. La nuova start up dovrà fare i conti con il servizio di Detour, Songkick, già attivo e rinomato nel campo.