Allen & Co, Guggenheim Partners e Google (proprietaria di YouTube) figurano nell'elenco dei potenziali investitori (una dozzina in tutto) avvicinati da Vevo al fine di raccogliere nuovi capitali con cui finanziare i suoi piani di espansione a livello internazionale. Secondo le fonti sentite da Billboard i negoziati sono ancora nelle fasi preliminari e gli incontri faccia a faccia con i dirigenti delle società interessate avverrano nell'arco delle prossime settimane. Solo con Google, secondo le indiscrezioni, le trattative sarebbero a uno stadio più avanzato: il gigante di Mountain View sarebbe disposto a mettere sul piatto 50 milioni di dollari in cambio del 7 per cento delle azioni, portando la valutazione globale di Vevo a circa 714 milioni di dollari. A complicare il quadro interviene però l'imminente scadenza, ad aprile, del contratto di distribuzione con YouTube: per rinnovare il patto, secondo fonti confidenziali, potrebbero essere necessarie settimane o forse anche mesi, data la difficoltà di trovare un punto di incontro sui termini economici (e in particolare sulla spartizione della torta pubblicitaria). Le major discografiche (Universal e Sony) che controllano Vevo, inoltre, continuano ad accusare Google di fare troppo poco per arginare la pirateria ed eliminare i link a siti illegali dal suo motore di ricerca. Vevo, unico portale online a contenere solo video e contenuti ufficiali forniti dall'industria discografica, è accessibile direttamente anche in Italia dallo scorso mese di novembre.