Le case discografiche si lamentano delle dichiarazioni di Cofferati, definite “fuori luogo”. Il leader sindacale aveva sostenuto che i cantautori, su indicazione delle majors, snobbano appuntamenti come quello del concerto del Primo Maggio a Roma. Per bocca del direttore Ernesto Magnani la Fimi replica: “I concerti fanno parte dell’attività dell’artista che è regolata dal suo management, e che in nessun caso viene decisa dalla casa discografica. Quest’ultima non suggerisce, né impone, né vieta la partecipazione degli artisti ad alcuna manifestazione. Le dichiarazioni di Cofferati testimoniano una scarsa conoscenza del mercato”.<br> Se possiamo aggiungere un’osservazione personale, Rockol aveva già espresso, nel suo piccolo, la stessa considerazione (vedi Archivio) non appena si è avuta notizia dell’esternazione di Cofferati: ci fa piacere che la Fimi sia d’accordo con noi…