Giunto all'epilogo, come da programma, l'interregno di Stephen Navin (vedi news), Richard Branson ha scelto il suo successore alla guida mondiale della V2 Records (a partire dal mese di ottobre): e ha puntato sull'esperienza manageriale di Tony Harlow, per tredici anni uomo di punta del team EMI con incarichi dirigenziali, soprattutto nell'area del marketing, sia in Gran Bretagna che a livello internazionale (è stato tra l'altro managing director della EMI Australia). <br> “E' la scelta perfetta per noi”, ha spiegato Branson, confessando che gli sarebbe comunque piaciuto prolungare il rapporto con Navin, che nei suoi dieci mesi di reggenza ad interim si è prodigato nel riorganizzare la V2 riconducendola alle sue origini di etichetta indipendente (cfr. l'intervista concessa a Rockol nel febbraio scorso, vedi news). “Sapevo che contro Tony Blair non avevo nessuna possibilità di spuntarla”, ha aggiunto con una punta di ironia il tycoon britannico. Navin infatti andrà a lavorare per il governo inglese come trait d'union e consulente per i problemi che riguardano l'industria musicale: vista da qui, sembra fantascienza.