Si precisa, giorno dopo giorno, la nuova fisionomia del gruppo EMI/Virgin disegnata da Riccardo Clary, neo-presidente di EMI Music Italy.<br> Dopo avere promosso Marco Cestoni e Marco Alboni ai vertici della Virgin (riservando a se stesso un ruolo di supervisore) e avere affidato a Maurizio Pontillo l’incarico di direttore commerciale di entrambe le strutture (mossa che ha provocato la fuoriuscita dell’ex direttore vendite EMI Giovanni Ferraro), ora Clary ha chiamato al suo fianco un altro giovane manager, Graziano Ostuni, a cui dovrebbe toccare il compito di coordinare tutte le attività di marketing della EMI alle dirette dipendenze dello stesso presidente (il condizionale è d’obbligo, dato che fino ad oggi non è stata diffusa alcuna comunicazione ufficiale in merito).<br> Ostuni proviene dalla Sony Music, dove ricopriva l’incarico di direttore marketing per il repertorio internazionale Columbia (ruolo che ora è stato affidato a Stefano Patara, già in forza all’azienda come responsabile della nuova etichetta “alternativa” Noys); era entrato alla Sony all’inizio del ‘92 come label manager, dopo un’esperienza all’ufficio internazionale Ricordi.<br> Sull’ingresso di Ostuni in EMI circolavano voci insistenti già da alcune settimane (altri nomi da qualche tempo sulla bocca degli operatori erano quelli di Andrea Rosi e di Roberto Biglia, rispettivamente direttori generali delle divisioni Mercury e Polydor alla PolyGram): e ora il suo arrivo sembra aprire una serie di interrogativi circa i rapporti di potere ai vertici dell’azienda, che dovrebbero preludere a nuovi movimenti. Sembra certo infatti che Clary abbia intenzione di apportare altre sostanziali modifiche all’organigramma. A Ostuni e Patara, auguri di buon lavoro da Rockol.