Campionessa, fino ad oggi, dello streaming musicale in rete, la Web company indipendente Listen.com, titolare della piattaforma digitale Rhapsody, alza la posta consentendo ai suoi abbonati di scaricare e masterizzare (a pagamento) brani musicali. Trattandosi di un servizio legale, che opera quindi in base a precise autorizzazioni concesse dalle case discografiche, l'offerta (in vigore da lunedì prossimo, 28 ottobre) sarà limitata: riguarda, comunque, più di 75 mila brani “liberati” dalle major discografiche Warner Music e Universal, che hanno reso disponibile per la duplicazione canzoni di artisti come Eminem, Nelly e Bon Jovi. Per effettuare il download e la duplicazione su CD-R gli abbonati a Rhapsody, che pagano un canone mensile di 9,95 dollari, dovranno pagare 99 cent a canzone. <br> Grazie a questa mossa Listen.com, che collabora con tutte le major e con numerose etichette indipendenti, si colloca su una posizione più avanzata, in termini di opzioni offerte ai consumatori on-line, rispetto ai servizi gestiti direttamente dalle case discografiche, MusicNet e Pressplay: quest'ultimo, finanziato dalla stessa Universal insieme con la Sony, permette agli abbonati di duplicare su CD-R un numero limitato di brani nell'ambito di “bouquet” che costano da 9,95 a 17,95 dollari al mese. <br> La prossima settimana Listen.com lancerà anche una nuova versione di Rhapsody che, per la prima volta, consentirà ad ogni utente di accedere alla sua collezione personale di musica da ogni pc dotato di connessione Internet. Un po' come accadeva con il famigerato MyMP3.com osteggiato dall'industria: che allora (i tempi erano diversi) offriva il servizio senza autorizzazione delle case discografiche e degli artisti interessati, alcuni dei quali (vedi news) ne hanno infatti contestato vigorosamente la legittimità in tribunale.