Una “soffiata” agli operatori dei mercati finanziari da parte del Group Bruxelles Lambert, holding finanziaria che controlla il 25,1 per cento della società proprietaria di BMG, ha permesso di conoscerne in anticipo i risultati del terzo trimestre 2002 (e l'iniziativa dell'azionista belga ha fatto infuriare i dirigenti tedeschi): cifre che segnalano un deficit netto di 350 milioni di euro nel periodo ma che, se depurate da interessi, tasse e ammortamenti (e includendo invece le spese di avviamento di alcune attività su Internet) mostrerebbero invece un saldo attivo di 102 milioni di euro, contribuendo alla performance positiva conseguita finora nell'anno (profitti netti di 1,27 miliardi di euro su un fatturato di 12,99 miliardi). <br> Bertelsmann sta per pubblicare il conto profitti e perdite consolidato per i primi nove mesi dell'anno, ma non fornirà risultati differenziati per divisione fino alla pubblicazione del suo bilancio annuale, nel marzo 2003. Proseguono intanto, ai vertici del gruppo, le discussioni sul piano che prevede di quotare il gruppo a partire dal 2005, così come deciso a suo tempo dall'ex amministratore delegato Thomas Middelhoff (vedi news). La famiglia Mohn, che controlla la maggioranza del capitale e che ha fortemente voluto le dimissioni di Middelhoff, continua però ad essere contraria all'ingresso in Borsa.