Dopo le major (Bertelsmann/BMG), dopo gli impresari del porno (vedi news), dopo le banche e le finanziarie, spunta l'ultimo pretendente a quel che resta dell'eredità dell'agonizzante Napster: il nome, Roxio, è noto agli addetti ai lavori come quello di uno dei maggiori produttori di software di masterizzazione, i programmi che consentono di copiare su CD vergine i file audio e video scaricati da Internet sul computer, e questa volta si può ben dire che il matrimonio nasca sulla base di una piena compatibilità di carattere e di background tra le due promesse spose. Secondo quanto annunciato dalla stessa società di Santa Clara (California, nel cuore della Silicon Valley), Roxio verserà 5,3 milioni di dollari in contanti e azioni per rilevare il marchio e le infrastrutture tecnologiche della Web company fondata da Shawn Fanning, ma senza ereditarne le pendenze. <br> L'operazione è soggetta all'approvazione del tribunale fallimentare che lo scorso settembre (vedi news) aveva impedito la vendita a Bertelsmann,provocando il licenziamento immediato della quarantina di addetti ancora in forze alla società. I portavoce di Roxio non hanno ancora spiegato come intendano utilizzare in futuro la popolarissima e contestata tecnologia di file sharing sviluppata dai tecnici di Napster, limitandosi a sottolineare che la società “ha un valore che è sinergico con la gamma di media digitali che fanno parte della nostra attuale offerta”.