Dopo sei anni si è conclusa con una vittoria di YouTube, la battaglia legale intentata da Viacom Inc. contro la piattaforma di video sharing: la corte federale si è schierata dalla parte del sito web di Google accusato da Viacom di aver violato il copyright. Il giudice distrettuale L. Stanton ha invece giudicato - come già una prima volta nel 2010 - YouTube privo di responsabilità, essendo protetto dal Digital Millenium Copyright Act, che prevede una immediata rimozione dei video quando richiesto a Google: "L'aggravante del fatto che YouTube fosse a conoscenza della specifica violazione dei lavori in causa, non può essere utilizzata contro YouTube. Il Congresso ha stabilito che il compito di identificare cosa debba essere rimosso o meno è di pertinenza del proprietario". Kent Walker, vicepresidente e consigliere generale di Google ha dichiarato: "Non è una vittoria solo di YouTube, ma anche di tutte le persone che dipendono da Internet e che lo consultano per le loro idee e la loro informazione". Dal canto suo Viacom ha replicato con il seguente comunicato: "Questa regolamentazione ignora le opinioni delle corti superiori e non tiene nella minima considerazione i diritti degli artisti. Continuiamo a credere che una giuria dovrebbe soppesare i fatti e la schiacciante evidenza che YouTube ha intenzionalmente violato i nostri diritti. E intendiamo fare ricorso".