Prosegue la collaborazione tra FIMI e AC Nielsen, fornitore ufficiale delle classifiche di vendita per conto della federazione dell'industria musicale (vedi News): l'ultimo direttivo dell'associazione di categoria, riunitosi a fine settimana scorsa, ha infatti deliberato il rinnovo del contratto per il prossimo triennio alla società di ricerche di mercato con sede a Corsico, Milano (massimo riserbo, per il momento, sulla cifra). “Con l'impegno da parte di entrambi”, ha dichiarato a Rockol il direttore generale della FIMI Enzo Mazza, “di migliorare ancora la qualità e l'efficacia delle classifiche, in base ad un principio di rappresentazione il più fedele possibile della realtà del mercato”. <br> Mazza cita in proposito il caso recentissimo della compilation dance “m20 – Musica allo stato puro”, pubblicata da Elemedia, distribuita da Self e legata al lancio dell'omonima emittente radiofonica del Gruppo L'Espresso, che nella prima settimana avrebbe esaurito la tiratura (unica) di 40 mila copie anche in virtù di un prezzo al pubblico stracciatissimo (inferiore ai 3 euro). “Alcuni nostri associati hanno chiesto chiarimenti e questionato sul suo inserimento, ma noi siamo convinti di essere nel giusto nel non porre limiti di prezzo e di data di pubblicazione ai dischi in classifica, come invece fanno paesi come la Gran Bretagna che escludono dalle charts i dischi budget o di back catalog. La stessa federazione internazionale, IFPI, sta sposando la nostra tesi”. <br> AC Nielsen ha ottenuto la riconferma del mandato facendosi preferire ad almeno due proposte concorrenti, avanzate dall'Abacus e da una nuova società capeggiata da Andrea Lazzati, già direttore commerciale dell'azienda di Corsico. <br> All'argomento delle classifiche di vendita Rockol dedica a partire da ieri, lunedì 25 novembre, un'ampia inchiesta a puntate articolata in una serie di interviste con numerosi operatori del settore (vedi News).