I punti vendita Fnac Italia di Genova, Napoli, Verona, Torino e Milano passano in gestione al gruppo Dps-Trony, leader di mercato nel settore dell'elettronica di consumo: il liquidatore della società Matteo Rossini, si legge in un comunicato, "ha siglato venerdì scorso un accordo d'intesa con Yves Di Benedetto, amministratore delegato del gruppo Dps/Trony, per l'affitto del ramo d'azienda di Fnac Italia con offerta irrevocabile d'acquisto condizionata all'omologa del concordato preventivo". L'ingresso nella gestione nei punti vendita, previa autorizzazione del giudice del tribunale fallimentare e accordo con i sindacati, dovrebbe avvenire a decorrere dal mese di giugno. Dps, recita il comunicato diramato dalla società, "si impegna a garantire la continuità dei negozi (Genova, Napoli, Verona, Torino e Milano) facendosi carico dei rapporti con tutti i dipendenti". "Anche se per noi era un momento di grande attività legata all'integrazione dei punti vendita ex Darty, non potevamo non cogliere questa opportunità di Fnac Italia per le location che sono tra le migliori in assoluto in queste 5 città", ha spiegato Di Benedetto. L'incorporazione, ha aggiunto, "richiederà uno sforzo importante di integrazione e di investimenti per rimettere a regime dei punti vendita che per quasi un anno e mezzo sono stati trascurati, incluso i dipendenti che speriamo ritrovino motivazione nell'assistere il cliente. Confidiamo quindi nella collaborazione degli stessi ma anche dei sindacati e delle proprietà per velocizzare questo processo. Le location che andremo a rilevare si prestano anche a valutare nuovi modelli di business e da alcuni mesi stiamo progettando delle formule di offerta che crediamo che il settore dell'elettronica, bisognoso di innovazione, potrà accogliere con interesse". Lo scorso mese di gennaio il gruppo francese PPR, proprietario del marchio, aveva deciso di liquidare la Fnac per concentrarsi sul mercato del lusso, che presidia con i marchi Gucci, Bottega Veneta e Balenciaga, firmando un accordo per la cessione del ramo d'azienda con il fondo Orlando Italy Management. Sempre a gennaio il liquidatore Rossini aveva disposto la chiusura e il ricorso alla cassa integrazione a zero ore nei tre punti vendita a maggior perdita, situati presso il Centro Commerciale I Gigli di Firenze, la Galleria Commerciale Porta di Roma e lo Shopville Le Gru di Grugliasco (Torino).