Celentano sul retro dei bus. Celentano sui biglietti del metrò. Celentano al distributore di benzina (oltre che, naturalmente, nei negozi di dischi, e in televisione). Celentano ovunque, insomma. Claudia Mori e il Clan, per promuovere “Per sempre”, ultima fatica discografica del Molleggiato, hanno adottato una strategia “invasiva”, globalizzante: inedita, fino ad oggi, nell'esperienza discografica italiana. Con l'obiettivo di moltiplicare le occasioni di comunicazione, i canali di distribuzione e gli spazi di visibilità del prodotto e dell'artista. “L'importanza del personaggio e le ambizioni del progetto (600 mila copie di sell-in in prima distribuzione) lo permettevano”, spiega Pino D'Anzeo, consulente commerciale dell'etichetta gestita dalla “coppia più bella del mondo”; “abbiamo voluto verificare quale ritorno d'investimento ci avrebbe garantito una strategia di marketing e comunicazione che, per una volta, provasse ad andare oltre i normali canali di promozione e distribuzione, negozi di dischi e spot TV”. Così, oltre ad acquistare pubblicità televisiva e confezionare merchandising per il punto vendita, il Clan ha deciso di indirizzarsi su nuovi bersagli: realizzando un cartonato-pagoda destinato alle pompe di benzina (“600”, precisa D'Anzeo, “anche quelle che non vendono dischi”); firmando – tramite il distributore Sony – accordi di co-marketing con operatori non specializzati come la catena Blockbuster (200 punti vendita) e le librerie Feltrinelli (70 punti vendita) e le piccole superfici della distribuzione organizzata (Esselunga); appiccicando manifesti promozionali sui mezzi pubblici che circolano per le strade di Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna e Genova; e stampando immagine e titolo del disco su biglietti e carnet della metropolitana. “E questa è solo la prima fase del progetto: la seconda, che partirà da fine gennaio-inizio febbraio, toccherà altri canali e altri punti vendita”. Il tutto ad un costo che il Clan non vuole rivelare (dovrebbe comunque aggirarsi tra i 400 e i 500 mila euro). “Ma che”, sostiene D'Anzeo, “è in linea con i budget abituali per un disco di Celentano: abbiamo ridistribuito gli sforzi, rinunciando per esempio a qualche spot televisivo in più”. Un caso unico, si diceva: anche irripetibile? “Io credo di no”, conclude l'ex responsabile commerciale di case come EMI e Ricordi. “Ci sono altre possibilità per uscire dalle consuete logiche commerciali della discografia”. <br> Ci sta provando anche la stessa Sony (con PDU), che per “Veleno” di Mina ha allestito una campagna di affissioni murali in sei città italiane (Milano, Genova, Torino, Bologna, Verona e Padova). Cercando anche in questo caso, spiega il presidente della major Franco Cabrini, di trovare un'alternativa al sovraffollamento prenatalizio delle campagne televisive, quest'anno più intenso che mai: investimento dichiarato dell'operazione intorno ai 70 mila euro, con 150 mila copie del disco già consegnate ai negozi.