Raggiunti in aprile i 100 mila abbonati (a soli tre mesi dal lancio, gennaio 2013), il servizio di mobile music britannico Bloom.fm espande ulteriormente il suo catalogo affiliando l'aggregatore/distributore digitale TuneCore (che gestisce complessivamente oltre 1,4 milioni di brani): l'accordo con la società di New York fa seguito a quelli siglati con altri distributori indipendenti quali IODA, The Orchard, PIAS, AWAL, Ditto e CD Baby, e porta a 18 milioni di canzoni in totale il repertorio accessibile agli utenti per l'ascolto su iPhone e iPad (ma anche il download nella memoria del dispositivo mobile). "Vogliamo mettere in contatto gli appassionati di musica con il maggior numero di grandi artisti possibile", ha spiegato l'amministratore delegato di Bloom.fm Oleg Fomenko. "Il nostro è un pubblico giovane dai gusti eterogenei e la musica di grandi aggregatori come TuneCore gioca un ruolo importante nella nostra library, insieme a quella derivante dagli accordi stipulati con le major e le etichette indipendenti principali"; Scott Ackerman, responsabile operativo di TuneCore, ha aggiunto che "la nostra partnership con Bloom.fm dischiude un'opportunità unica per i nostri artisti di raggiungere i fan britannici attraverso una interfaccia streaming progettata in modo eccellente. Siamo ugualmente entusiasti di fornire agli utenti di Bloom.fm, che hanno adottato lo smartphone come principale strumento di ascolto della musica, una ricca collezione musicale in cui possono scoprire talenti emergenti e ascoltare i loro artisti preferiti". La peculiarità di Bloom.fm, che in estate dovrebbe allargare il suo bacino d'utenza ai possessori di smartphone Android, consiste nel richiedere una sola sterlina al mese per accedere ai servizi di streaming on-demand e a 150 canali radio tematici distinti per genere e artista.