Quattro ex dipendenti di Grooveshark, più un funzionario tuttora impiegato presso la società di streaming americana, hanno firmato un documento proposto da Universal Music che li impegna a rispettare i copyright delle major discografiche e a non lavorare, in futuro, per altre imprese che violino i diritti di artisti ed etichette. Il "contratto", di cui è venuto in possesso il sito TorrentFreak, precisa che l'impegno include, pur non limitandosi a questi aspetti, "la copia, l'upload, la riproduzione, la distribuzione, la trasmissione o la pubblica esecuzione di qualunque opera protetta da diritto di proprietà intellettuale in violazione del Copyrigt Act degli Stati Uniti, attraverso Grooveshark o qualunque altro servizio di streaming online, sito Web, applicazione o sistema peer-to-peer o di file trading che operi senza autorizzazione o licenza" degli attori in giudizio (Universal, ma anche Sony Music e Warner) che hanno un contenzioso con Grooveshark in tribunale "SIamo lieti che la vertenza giudiziaria tra Universal Music ed Escape Media (la società che gestisce Grooveshark) sia stata ridotta e semplificata con la rimozione tra i convenuti in giudizio di alcuni individui in virtù della loro sottoscrizione di un impegno ad obbedire alla legge, cosa che Escape Media fa ogni giorno attraverso la licenza attiva di milioni di brani e la sua stretta osservanza del Digital Millennium Copyright Act", ha commentato con un comunicato la Web company (i cui fondatori Sam Tarantino e Josh Greenberg non sono tra i firmatari dell'atto), aggiungendo che "Escape Media Group continuerà a fornire nuove e innovative soluzioni e servizi che rivoluzionano il consumo musicale al suo sempre più numeroso pubblico di oltre 30 milioni di utenti nel mondo". La vertenza giudiziaria tra Grooveshark e le case discografiche risale al 2011 e recentemente è costata alla società di streaming anche importanti contratti pubblicitari.