Dopo aver celebrato Eminem come indiscusso trionfatore dell’anno (vedi News), l’industria discografica USA si consola dei risultati tutt’altro che incoraggianti incassati negli ultimi dodici mesi (fatturato in calo di quasi il 9 %, vedi News) rendendo omaggio agli altri protagonisti della stagione musicale appena trascorse. Con qualche sorpresa, perché se le charts di vendita hanno confermato hip-hop e country ai vertici del gradimento dei consumatori di dischi, i dati che provengono dal mondo radiofonico dipingono un quadro diverso e per certi versi inaspettato (soprattutto per chi ha sott’occhio la situazione italiana): nel 2002, a farla da padroni nell’etere a stelle e strisce sono stati l’alternative rock, il nu-metal e le chitarre. Così almeno assicurano le statistiche elaborate da Nielsen Broadcast Data Systems, servizio di monitoraggio dell’airplay radiofonico che piazza “How you remind me” dei Nickelback al primo posto tra le canzoni più trasmesse dalle radio americane nel corso dell’anno, grazie a 426.507 “passaggi” complessivi. Su un’analoga lunghezza d’onda musicale si collocano anche gli altri beniamini dei dj e dei programmatori americani, Puddle Of Mudd (415.417 passaggi per “Blurry”), Linkin Park (la loro “In the end” è stata trasmessa 397.498 volte dalle emittenti USA) e Jimmy Eat World (367.054 passaggi per “The middle”). Ancora sei corde, faccini adolescenziali e vocioni rock in primo piano con “Wherever you will go” dei Calling (364.976), mentre a Vanessa Carlton spetta la palma di interprete femminile più gradita alle radio made in USA (che hanno trasmesso 355.623 volte la sua “A thousand miles”). Solo a questo punto affiorano i grandi protagonisti del mercato e delle vendite, Avril Lavigne (352.275 passaggi per “Complicated”), Ashanti (333.218 con “Foolish”) e Nelly (con due diverse canzoni: 315.076 programmazioni per “Dilemma”, 312.411 per “Hot in herre”): mentre di Eminem, in questa speciale Top Ten, non c’è neanche l’ombra.