Da indie "paneuropea" a società globale: la belga PIAS, che pochi giorni fa ha raggiunto un accordo con BMG per gestire vendite, marketing e distribuzione dei cataloghi Mute e Sanctuary, aprirà questo mese un ufficio anche negli Stati Uniti. A guidarlo sarà Sean Maxson, già general manager negli Usa della Coop (Cooperative Music), acquistata dal gruppo belga per mezzo milione di sterline nel quadro dei disinvestimenti richiesti dall'Antitrust a Universal Music dopo l'incorporazione della EMI (l'ok della Commissione Europea è arrivato nel mese di marzo). "Svilupperemo gradualmente la società in un modello di servizio a tutto campo, in linea con le nostre altre operazioni, in stretta collaborazione con il nostro partner distributivo negli Stati Uniti", ha spiegato alla testata inglese Music Week il managing director del PIAS Group Edwin Schroter. "L'apertura di un ufficio a New York con un team PIAS dedicato", ha aggiunto, "è un passo entusiasmante ma naturale nell'ambito del nostro approccio localizzato, finalizzato a costruire un business globale e un network indipendente mondiale di etichette e artisti". "Non è mai esistita un'opportunità così grande di fare della PIAS un leader nella comunità indipendente in America", ha commentato Maxson. "Non vedo l'ora di partecipare alla sua espansione su questo territorio, e di aiutare i nostri artisti e le nostre etichette a raggiungere il loro pieno potenziale". Con l'apertura negli Usa, PIAS porta a dieci le sue filiali sul territorio internazionale: in Francia, Germania, Italia, Scandinavia e Australia gli uffici incorporano oggi staff dedicato al catalogo Coop.