I brani estratti dai suoi album - specialmente da "Play", ad oggi forse la sua prova in studio più conosciuta, e primo disco della storia a vedere tutti i brani in scaletta ad essere concessi su licenza per la realizzazione di film, programmi televisivi e spot pubblicitari - gli hanno fruttato milioni di dollari in diritti connessi alle sincronizzazioni, ma Moby, alfiere newyorchese della dance con un solido trascorso hardcore, non ha perso il suo spirito libero e rivoluzionario: per mezzo di un videomessaggio apparso sul suo canale Youtube, il pronipote di Herman Melville ha annunciato l'apertura di Mobygratis.com, piattaforma digitale che permetterà a videomaker indipendenti lo sfruttamento di parte del suo catalogo per opere senza fini di lucro. Gli iscritti al sito potranno sfruttare un archivio di oltre 150 brani estratti da album come "Destroyed", "Wait for me", "Hotel", "18" e "Play": l'iscrizione verrà vagliata dallo staff dell'artista, che la renderà operativa nel giro di 24 ore. Tra le clausole che regolano l'adesione all'iniziativa, ne è presente una che specifica come la parte spettante da eventuali profitti di un lavoro che includa un suo brano verrà devoluta all'associazione animalista Humane Society. "Concederò la mia musica gratuitamente a studenti e cineasti indipendenti a patto che non venga utilizzata per scopi commerciali", ha chiarito Moby nel videomessaggio: "Ogni eventuale profitto verrà devoluto all'associazione Humane Society: io non terrò nulla. Spero che troviate quello che state cercando".