La decisione presa sette anni fa da MTV di interrompere la programmazione dei videoclip musicali, l'esplosione dei media digitali e la sua "provata abilità nel cavalcare tutto ciò che è cool" sono alla base della decisione di Sean Combs, in arte P.Diddy, di lanciare (a ottobre) Revolt, una tv musicale via cavo sviluppata in collaborazione con Comcast e NBC. Lo ha spiegato lui stesso intervenendo ieri al Cannes Lions International Festival of Creativity dedicato agli operatori del settore pubblicitario. "Non c'era più una piattaforma a cui gli artisti musicali potessero affidare la loro arte e la loro creatività, e neanche un canale che coprisse la musica come ESPN fa con lo sport e CNN con le notizie di attualità" ha spiegato Combs, fondatore e amministratore delegato della società Bad Boy Worldwide Entertainment Group, aggiungendo che "per quanto riguarda la musica potevi solo finire negli abissi o nella stratosfera senza alcun piano o destinazione. Ho cercato di farmi ingaggiare a 'Dancing With the Stars' perché non c'era altro posto in cui potessi andare a raccontare la mia storia". Revolt, ha spiegato, "sarà social e globale per concezione. E' un sogno, e tutto quel che posso fare è alzarmi la mattina e cercare di trasformarlo in realtà. Auguro a me stesso buona fortuna". Il suo discorso, davanti agli addetti ai lavori convenuti a Cannes, era rivolto principalmente alle agenzie pubblicitarie alla ricerca di nuovi artisti con cui siglare accordi di marketing: "Come chiunque altro, odio guardare la pubblicità", ha detto il rapper, produttore e imprenditore afroamericano scatenando l'ilarità dei presenti e lodando lo spirito innovativo di imprenditori come Richard Branson e di aziende come Samsung (per il recente accordo con Jay-Z riguardante la distribuzione tramite applicazione per smartphone del suo nuovo album). "Se date un'occhiata a Twitter, vi rendete conto che gli show più visti negli Stati Uniti e nel mondo hanno a che fare con la musica. C'è un sacco di potenziale". "Revolt", ha concluso Combs, "sarà autentico e parlerà il linguaggio degli artisti: voglio celebrare la loro vera essenza".