Teatro di memorabili imprese sportive ai tempi in cui ospitava gli US Open di tennis (trasferitisi a partire dal 1978 nei più ampi spazi di Flushing Meadows, a tre miglia di distanza), lo stadio del West Side Tennis Club di Forest Hills, nel Queens newyorkese, torna ad animarsi il 28 agosto prossimo grazie a un concerto dei Mumford & Sons che i gestori della veneranda struttura, novant'anni di età e 16 mila posti a sedere, considerano come un test probante per riconquistarsi uno spazio importante nel settore della musica dal vivo e, forse, un giorno anche del tennis professionistico. "E' il nostro revival", ha spiegato il presidente del club Roland Meier sperando di lasciarsi alle spalle le annose polemiche sollevate dai residenti che si lamentavano del rumore, del sovraffollamento e delle auto parcheggiate abusivamente nei tranquilli quartieri residenziali della cittadina. "I concerti proseguiranno se risulteranno graditi al vicinato. Siamo molto sensibili alle istanze dei residenti", ha aggiunto Meier anticipando che se le cose andranno per il meglio l'obiettivo è di allestire altri 18 show musicali nell'arco dei prossimi tre o quattro anni. Come riporta Billboard, la struttura al momento appare ancora piuttosto decrepita e fatiscente. Meier garantisce tuttavia che i necessari interventi di pulizia, bonifica e riparazione verranno completati nei tempi previsti. Lo stadio da tennis di Forest Hills fu teatro, il 28 e 29 agosto del 1964, di due concerti da tutto esaurito dei Beatles, e ha ospitato ai tempi d'oro esibizioni di grandi artisti quali Barbra Streisand, Frank Sinatra, Bob Dylan, Who e Rolling Stones. Nel luglio del 1967 Jimi Hendrix vi aprì tre show per i Monkees: in una di quelle occasioni, stanco dei fischi e degli urli dei fan impazienti di vedere in azione la band di "Last train to Clarksville" e "I'm a believer", il mancino di Seattle mostrò il dito medio al pubblico prima di abbandonare precipitosamente il palco.