AFI, Associazione Fonografici Italiani che rappresenta attualmente 147 etichette musicali indipendenti, ha rinnovato l'accordo che affida a SCF - Consorzio Fonografici il mandato di rappresentanza nella gestione e nella raccolta dei "diritti connessi" pagati da chi diffonde in pubblico musica registrata (bar, ristoranti, alberghi, discoteche, negozi ma anche radio, televisioni e siti Internet). "Questo accordo è il segno di una nuova era di coesione tra le aziende discografiche multinazionali e quelle indipendenti, per rafforzare la raccolta del diritto connesso e dare più valore alla musica italiana", ha dichiarato il presidente AFI Leopoldo Lombardi, mentre il presidente di SCF Enzo Mazza ha sottolineato a sua volta che "il rinnovo dell'accordo con AFI rafforza le basi per un ulteriore presidio del mercato dei diritti connessi in Italia, settore sempre più strategico per l'industria musicale e in costante sviluppo nel nostro Paese". Accanto a Nuovo Imaie e Itsright, SCF è anche uno dei tre soggetti a cui è stata riconosciuta finora dal governo la facoltà di esercitare l'intermediazione nel campo dei diritti connessi per conto degli artisti, così come disposto dal decreto legge n. 1 202 che ha disposto la liberalizzazione del mercato.