Il presidente e amministratore delegato della BMG ha deciso di restare alla guida della casa discografica anziché passare alla direzione di RTL, la holding che gestisce gli interessi televisivi della multinazionale Bertelsmann (vedi News). Ne ha dato annuncio lo stesso Schmidt-Holtz con una lettera indirizzata a tutti i top manager BMG nel mondo, in cui il dirigente tedesco fa il punto della situazione a proposito delle numerose voci circolate recentemente a proposito dell'azienda e loda il suo team per i risultati conseguiti lo scorso anno, quando la major ha collezionato un numero record di “hit album” a livello internazionale: merito della “nuova cultura aziendale”, scrive il presidente BMG, “basata sulla volontà di accettare le responsabilità, sul lavoro di squadra, sull'apertura verso le nuove idee, su una percezione superiore del mercato e su un alto livello di motivazione”. <br> Con il suo “messaggio alle truppe”, Schmidt-Holtz ha anche voluto anticipare le sfide che attendono BMG (“La continua debolezza del mercato musicale internazionale, il potenziale non realizzato della distribuzione digitale e lo sviluppo di un nuovo modello di business”), liquidando come “assolutamente infondate” le indiscrezioni che parlano di una possibile vendita o fusione in vista per la casa discografica. “Bertelsmann ha rinnovato il suo impegno nella musica, che riconosce come un core business, e i nostri azionisti sono felici che BMG sia ridiventato un attore con cui i concorrenti devono fare i conti, sul mercato internazionale della musica”, chiosa Schmidt-Holtz, che non dimentica di fare nomi e cognomi di quelli che considera i gioielli della sua squadra: dal fedelissimo Michael Smellie a Clive Davis e Antonio “L.A.” Reid, due “creativi” che la concorrenza farebbe carte false per avere.