Il figlio di Marc Bolan Rolan Feld (che aveva meno di due anni quando il padre morì, nel 1977, in seguito a un incidente automobilistico) ha fatto causa all'editore musicale Westminster Music sostenendo di essere l'unica persona legittimata a godere dei frutti economici delle canzoni firmate dal padre, tra cui hits dei T-Rex come "(Bang a gong) Get it on" e "Ride a white swan". Feld, che in gioventù ha potuto contare sul sostegno economico del padrino David Bowie, ha richiesto in tribunale un risarcimento danni di almeno 2 milioni di dollari appellandosi a una clausola poco nota della legge americana sul diritto d'autore che per le composizioni anteriori al 1978 suddivide il periodo di protezione del copyright, 95 anni, in due tronconi: al primo, della durata di 28 anni, segue una "proroga" di 67 anni durante la quale i diritti sono riconosciuti al solo autore (vivente), a meno che questi ne abbia disposto il trasferimento; nel caso in cui egli sia deceduto, recita la legge, i diritti passano automaticamente agli eredi anche in caso di volontà testamentarie e disposizioni contrarie. L'editore Westminster contesta le rivendicazioni di Feld, sostenendo di essere il legittimo amministratore esclusivo dei copyright. Ma il figlio di Bolan insiste, sostenendo che la società ha continuato a licenziare le composizioni del padre e a autorizzarne la diffusione in streaming su siti come Myspace senza il suo permesso. La questione è ingarbugliata dalle diverse normative che regolano il copyright nei diversi ordinamenti nazionali, ma il legale di Feld Robert Allen, già consulente della major editoriale Universal Music Publishing, ha anticipato a Billboard che questo è solo l'inizio, e altri eredi di pop star decedute negli anni '70 sono pronti a farsi avanti con le loro rivendicazioni economiche bussando alla porta degli editori musicali.