Le offerte di lancio dei grandi club del disco che, come Columbia House e BMG Music Services, regalano ai nuovi abbonati una decina di CD per ogni prodotto acquistato, offrono periodicamente il destro ad attività di commercio illegale. Negli Stati Uniti, vittime le stesse imprese di mail order, casi del genere erano già emersi alla luce tra il 1999 e il 2000. E tornano alla ribalta anche oggi: Scott Collins, un quarantaquattrenne residente del New Jersey, ha ammesso davanti ai giudici di avere approfittato negli anni dei lanci promozionali delle due società per accumulare quasi 50 mila CD, che poi rivendeva con profitto nei mercatini delle pulci di diverse città americane. Per eludere i sospetti, l’intraprendente Collins ha usato almeno 53 differenti nominativi ed indirizzi e quasi altrettante cassette di deposito e caselle postali, coinvolgendo nel traffico illecito una vasta rete di collaboratori. L’attività illegale è proseguita per diversi anni: Collins e la moglie, sua complice nell’impresa, rischiano cinque anni di galera e una multa di 250 mila dollari, ma essendosi dichiarati colpevoli beneficeranno probabilmente di forti sconti di pena.