L’etichetta americana aggiunge un altro artista di qualità ad un catalogo che già vanta i nomi di Tom Waits, Solomon Burke, Daniel Lanois, Tricky e Nick Cave (solo per il Nord America): si tratta di Joe Henry, che per la Anti-Records pubblicherà il prossimo 9 settembre “Tiny voices”, nono album di una carriera scandita da dischi di “culto” come l’ultimo “Scar”, uscito nel 2001 per la Mammoth/Hollywood (edel in Italia). Il nuovo disco del quarantatreenne cantautore originario del North Carolina e oggi residente a Los Angeles verrà prodotto da S. Husky Hoskulds, già ingegnere del suono per Wallflowers, Los Lobos, Sheryl Crow, Waits ed Henry stesso. <br> Oltre che come interprete, Henry è apprezzato per le sue doti di autore e produttore. Il lodatissimo “Don’t give up on me” di Solomon Burke (che contiene una versione della sua “Flesh and blood”, brano che sarà incluso nel nuovo disco) lo ha visto prodigarsi con successo dietro il banco di regia. Qualche anno prima il musicista aveva firmato con Mirwais e Madonna l’hit “Don’t tell me”, pezzo forte dell’album “Music”. Quasi un affare di famiglia: Henry è cognato della signora Ciccone in Ritchie, avendone sposato una sorella.