Gli utenti che dal proprio smartphone o tablet vorranno sfruttare dal prossimo mese di novembre la nuova app di Youtube che permetterà di visualizzare dei video anche in assenza di un connessione non riusciranno ad accedere a gran parte del catalogo di Vevo, piattaforma gemellata a quella di San Bruno, California, che 526 milioni di utenti unici al mese nello scorso giugno hanno fatto segnare sulle proprie pagine la bellezza di 4 miliardi di click: lo ha confermato a Variety un portavoce dell'azienda controllata - oltre che dal gruppo saudita Abu Dhabi Media - dai gruppi Sony e Universal. Paradossalmente Vevo - per tutelare i proprietari di diritto d'autore - potrebbe bloccare le opere caricate sui propri server anche contro la volontà degli autori: allo stato attuale delle cose, una svolta potrebbe arrivare da un'eventuale rinegoziazione dei rapporti tra le due piattaforme. Ad oggi, però, la società guidata da Rio Caraeff non ha intenzione di cedere di un centimetro: "Non permetteremo di fruire dei nostri video o dei nostri programmi in modalità offline", ha assicurato la società con sede a New York.