Era il 1979 quando il compianto Franco Ratti, il fondatore della I.R.D. scomparso nel luglio del 2012, decideva coraggiosamente di investire in una piccola etichetta specializzata dal nome evocativo e simbolico, Appaloosa (una razza di cavalli dal manto chiazzato usato dai nativi americani per la caccia al bisonte). Il marchio diventò caro agli appassionati italiani di musica "roots" e cantautorale e proprio in questi giorni, dopo lunga inattività, è tornato sul mercato con due titoli in qualche modo fedeli alla linea, "Blues and moonbeams on the menu" di Luciano Federighi (scrittore, giornalista, studioso e interprete di musica afroamericana) e "Incident on Willow Street" di Greg Trooper, già uscito in Olanda ma che nell'edizione italiana è arricchito da una bonus track dal vivo e dalle traduzioni dei testi. Il cantautore del New Jersey, i cui brani sono stati interpretati da artisti come Steve Earle, Billy Bragg e Vince Gill, lo promuoverà a giorni con un tour italiano che dal 25 al 31 ottobre lo vedrà salire sul palco in compagnia di Alex Valle, chitarrista della band di Francesco De Gregori che si prodiga anche al dobro e al mandolino. "L'etichetta era ferma da sei anni, ma ora - motivato da Tommaso Demuro, colonna storica di Appaloosa, nonché dalla mia passione, ereditata da Franco, per il genere 'Americana' - ho pensato di tornare a coprire uno spazio che era rimasto vuoto", spiega Simone Veronelli, cugino di Ratti che ora ne porta avanti l'attività in I.R.D. "Appaloosa nacque nel 1979, dopo un incontro che Franco ebbe a un concerto con il bluesman britannico Dave Kelly", ricorda Demuro. "A inaugurarla fu proprio un disco inciso da Kelly con Bob Hall, e tutte le prime produzioni furono essenzialmente di impronta inglese e British blues, recuperando artisti che erano un po' finiti nel dimenticatoio. In seguito ci fu il passaggio dalla musica inglese a quella americana. E oggi, a ben guardare, Appaloosa rimane forse l'etichetta indipendente più longeva nel panorama nazionale". "Rintracciati tutti i master originali, anche su bobina, abbiamo cominciato a ripulire i nastri in vista di una riproposizione del catalogo anche in formato liquido e in alta definizione", interviene Veronelli. Quanto al futuro, precisa, "Appaloosa si sosterrà su tre gambe: avrà un'anima blues, una 'Americana' e una orientata alle autoproduzioni e alle 'schegge impazzite' che oggi non trovano collocazione sul mercato italiano". Del team, con il ruolo di direttore artistico (oltre che di ufficio stampa I.R.D.), fa ora parte anche Andrea Parodi, cantautore, musicista e promoter di concerti che annuncia altre uscite importanti per i mesi a venire: "Stiamo lavorando con Bocephus King su un'antologia con inediti che uscirà entro Natale, inizialmente solo per il mercato italiano, e anche sul nuovo album di Michael McDermott. Includendo brani in più e tesi tradotti nelle confezioni speriamo di spingere il pubblico a conservare un'affezione per il prodotto fisico, cd e anche vinile. Non vogliamo strafare, con le uscite, ma desideriamo coinvolgere gli artisti a 360 gradi, accogliendoli in una sorta di famiglia che comprende etichetta discografica, distribuzione, promozione e organizzazione di concerti. I nomi? Nella nostra wishlist ci sono artisti importanti come Joe Ely e Mary Gauthier".