Agli occhi di noi occidentali potrebbe sembrare una trovata forse eccessivamente paternalista ma non delle più severe, specie ai tanti - uno su tutti? Martin Gore - che proprio un certo tipo di programmazione fanno fatica a digerirla: il governo cinese, che come è universalmente risaputo esercita un fortissimo controllo sui media operanti nel gigante asiatico, ha varato una norma che costringerà i canali satellitari visibili sul territorio governato da Pechino a trasmettere al massimo un talent show per emittente. Lo riferisce l'agenzia Associated Press, citando come fonte l'agenzia locale Xinhua: stando alle nuove disposizioni, alle reti operanti su territorio nazionale verrà concesso di inserire nel palinsesto della prima serata un solo reality come, ad esempio, la versione locale di American Idol. Dal 2014, poi, un corollario alla nuova normativa imporrà ai canali televisivi di dedicare almeno il 30% del loro palinsesto a programma di tipo informativo e culturale. Non tutti, però, credono alla buona fede del governo, apparentemente fattosi paladino dell'educazione della masse: Liu Shanying, analista dell'Accademia Cinese di Scienze Sociali, sospetta che il provvedimento possa nascondere un espediente volto a far riguadagnare audience alla rete istituzionale di stato, la China Central Television, il cui pubblico è stato eroso negli ultimi anni da concorrenza più orientata verso una programmazione leggera. "Le emittenti locali hanno più libertà di attrarre il pubblico con programmi di intrattenimento", ha spiegato Shanying, che in passato ha lavorato per il canale di stato: "Questo fenomeno ha rubato gran parte del pubblico della China Central Television, e adesso il governo è preoccupato che nessuno badi più al canale ufficiale di stato". Un problema, questo, che il governo di Pechino faticherà a risolvere solo con le limitazioni al piccolo schermo: stando agli osservatori locali, il parziale oscuramente dei talent show in televisione potrebbe far confluire sempre più pubblico sul Web, dove gli stessi programmi sono resi disponibili in streaming su diverse piattaforme. Insieme, non c'è bisogno di dirlo, ad altri contenti, ben più pericolosi di un reality musicale per il governo di Pechino...