Secondo anticipazioni pubblicate da Reuters la casa di Cupertino starebbe per cedere alle pressioni delle maggiori case discografiche, che vogliono veder esordire al più presto, nel Vecchio Continente, il suo già popolare "negozio" di musica digitale. Le fonti contattate dall'agenzia ritengono che il servizio, disponibile finora ai soli utenti Mac residenti negli Stati Uniti (vedi News), possa fare il suo debutto in almeno un paese europeo entro fine anno, o al massimo nei primi mesi del 2004. <br> Lo “store” digitale della Apple, che negli USA sembra essersi assestato su vendite settimanali di 500 mila canzoni (download a pagamento al prezzo di 99 centesimi l'uno), dovrebbe essere disponibile entro fine anno anche in versione PC per utenti Microsoft (vedi News); in quel momento, il catalogo – che finora è limitato al repertorio delle major – dovrebbe ampliarsi ed includere anche brani forniti da etichette indipendenti. Le indies, ha assicurato la Apple durante un meeting di presentazione tenutosi nella sua sede di Cupertino qualche settimana fa (vedi News), otterranno lo stesso trattamento riservato alle maggiori case discografiche: royalty garantita del 65 % su ogni vendita realizzata, e pagamenti effettuati a cadenza mensile.