Cinque milioni di abbonati a pagamento (distribuiti tra oltre 180 Paesi), 11 nuove partnership nel settore delle telecomunicazioni, catalogo ampliato a 30 milioni di brani (ogni giorno ne vengono caricati in media 27 mila, in tutto il mondo), ascolto sempre più orientato al "mobile" (preferito da oltre il 75 per cento degli utenti), nuovi ingressi nello staf dirigenziale (il nuovo chief operating officer è Christopher Coonen, fondatore di PayPal in Francia e in Europa Continentale, mentre Gerrit Schumann, co-fondatore della piattaforma di streaming tedesca Simfy, è il nuovo vp Deezer in Europa, Francia esclusa, con base a Berlino). Per presentare la fotografia aggiornata di Deezer l'amministratore delegato Axel Dauchez ha scelto simbolicamente il tempio del jazz londinese, il Ronnie Scott's di Frith Street. E lì, nel cuore del quartiere di Soho, ha anche annunciato alcuni importanti sviluppi della piattaforma, a partire da una nuova desktop app per Mac che, grazie a un pulsante dedicato, permette di sincronizzare automaticamente la musica disponibile in streaming online sul catalogo di Deezer con la library personale archiviata su iTunes (offline), offrendo un deciso miglioramento in termini di "leggerezza" e velocità di esecuzione rispetto alla versione Web. L'ulteriore personalizzazione dell'esperienza di ascolto passa invece attraverso l'integrazione di due nuove funzioni: la prima, "Ascolta Qui", allestisce un feed musicale confezionato su misura per ciascun utente sulla base delle novità proposte dagli artisti preferiti, delle playlist create dagli amici e dei suggerimenti forniti dal team editoriale di esperti che lavorano per la società (una cinquantina in tutto il mondo); la seconda, "Esplora", consente di scoprire nuova musica sulla piattaforma effettuando ricerche per genere e per provenienza geografica. "Il fatto che il numero di utenti paganti sia raddoppiato in 12 mesi rappresenta un segnale molto incoraggiante: l'era della musica in streaming è adesso", ha dichiarato Dauchez a Londra. "Un anno fa", ha ricordato, "abbiamo lavorato al lancio di Deezer a livello mondiale perché sentivamo che la musica meritava di diventare davvero globale. A distanza di un anno, siamo fieri di annunciare di avere superato le nostre previsioni". "Ma non ci accontenteremo semplicemente di stare al passo con i tempi", ha concluso. "Con Deezer vogliamo essere alla guida dell'innovazione, ma c'è ancora molto da fare per arrivare al momento in cui tutti quanti saranno in grado di ascoltare e scoprire musica legalmente ovunque si trovino - e il tutto al prezzo del download di un album". "L'innovazione", ha ribadito il fondatore della società Daniel Marhely, "è nel nostro DNA. Vogliamo aiutare le persone a scoprire e costruire la propria identità musicale e, quest'anno, ci stiamo strutturando in vista di questo obiettivo. Il music feed 'Ascolta Qui' e la nuova app per Mac sono strumenti di forte cambiamento, sono innovazione pura. Stiamo mettendo assieme il meglio di Deezer - uomo e macchina - per fornire agli utenti un'esperienza unica, fatta su misura".