Se l’industria discografica lancia appelli e si mobilita per salvare il mercato dei singoli, qualche artista comincia invece a preoccuparsi seriamente del futuro degli album. Soprattutto in seguito al debutto di sistemi di distribuzione digitale come l’iTunes Music Store, il cui gestore, Apple Computer, impone per contratto alle case discografiche fornitrici di vendere le canzoni anche singolarmente, a 99 centesimi di dollaro l’una (vedi News). <br> L’idea non piace affatto ad alcuni gruppi rock di grido come Red Hot Chili Peppers e Metallica, che infatti non hanno concesso finora le liberatorie per la vendita del loro repertorio sotto forma di download. “I nostri artisti non intendono contribuire alla scomparsa dell’album” ha spiegato il manager di entrambi i gruppi, Mark Reiter. E sembra che altre band americane di successo, come Green Day e Linkin Park, la pensino esattamente allo stesso modo: tanto da avere, anche loro, posto il veto alla vendita dei loro dischi sul negozio digitale della Apple. “Non possiamo lasciare che sia un distributore a dettare le condizioni di vendita e che, scaricandosi un singolo, il pubblico finisca per ignorare le altre tracce contenute in un album”, ha aggiunto ancora Reiter. Da Cupertino, California, sede della Apple Computer, per il momento nessuna risposta.