Dopo ripetuti assestamenti strategici (che avevano ridotto progressivamente l’incidenza della musica nell’assortimento e nel giro d’affari dei negozi), i Virgin Megastores inglesi reagiscono alla crisi del mercato discografico puntando, sorprendentemente, sulla specializzazione. A questo scopo la catena di proprietà di Richard Branson ha appena assunto dei nuovi “buyer” esperti nei diversi generi e formati (rock/pop/metal, dance/urban/reggae, singoli) rinunciando al tradizionale approccio “generalista” che vedeva i responsabili acquisti spartirsi il lavoro sulle hits, sul catalogo e sul prodotto oggetto di campagne promozionali. <br> Lo scopo, ha spiegato il direttore commerciale della società inglese, Steve Kincaid, è quello di creare un assortimento approfondito, selezionato con cura e in grado di soddisfare i consumatori più esigenti, non solo in campo musicale ma nell’intera area dell’entertainment, Dvd e videogiochi compresi.