Battuta sul filo di lana dalla NBC nella corsa all'acquisto di Vivendi Universal Entertainment (vedi News), la famiglia Bronfman (Edgar Jr. e Sr.) non si dà per vinta e medita già le sue contromosse. I due imprenditori canadesi, che in pendenza di trattative con la dirigenza francese di Vivendi avevano sospeso ogni coinvolgimento nelle decisioni prese dall'azienda (di cui sono i maggiori azionisti con una quota del 4 %, nonché consiglieri di amministrazione),hanno tutta l'intenzione di riprendere il loro posto nel cda. Ma soprattutto non hanno perso di mira la casa discografica Universal, esclusa dall'operazione appena conclusa (la musica è un amore mai sopito di Bronfman Jr., che ha posseduto Universal ai tempi della Seagram e che in passato si è cimentato anche nella scrittura di canzoni). Ma il responsabile operativo di Vivendi, Jean - Bernard Levy, ha gettato subito acqua sul fuoco: “La nostra divisione musicale non è in vendita”, ha dichiarato laconicamente al Wall Street Journal.