Guai per la Third Man Records (di Jack White) e la Revenant, che in collaborazione hanno pubblicato - qualche mese fa - un monumentale cofanetto intitolato "Rise & fall of Paramount Records, volume one (1917-1932)", con oltre 800 brani tratti dall'archivio storico della Paramount. Ora un'organizzazione no-profit - la George H. Buck, Jr. (GHB) Jazz Foundation - sostiene di possedere i diritti di tutte le incisioni presenti nel box, in quanto George H. Buck (discografico proprietario di molte etichette jazz, deceduto nel 2013 a 85 anni d'età) li avrebbe acquistati in blocco nel 1970. Incisioni contenute nel box sono state, nel corso degli ultimi 50 anni, stampate e diffuse da diverse altre etichette, senza che la George H. Buck, Jr. (GHB) Jazz Foundation ponesse mai alcun veto, fatto che è stato immediatamente fatto notare da Dean Blackwood, co-fondatore della Revenant, che si è comunque dichiarato più che disponibile a sanare eventuali pendenze se saranno prodotti documenti validi che provino la proprietà dei brani da parte della fondazione. In risposta un portavoce della George H. Buck, Jr. (GHB) Jazz Foundation ha detto che prima di ora non è mai stata fatta obiezione perché si trattava di stampe contenenti pochi brani - ma con una massa di 800 canzoni tutte utilizzate in una volta, la violazione diviene davvero grande e merita un'azione legale. Non è chiaro come si evolverà la faccenda, anche perché al momento dei documenti chiave non c'è traccia. Intanto il prossimo novembre è prevista l'uscita di un secondo volume dell'antologia... [Andrea Valentini]