La multinazionale tedesca Bertelsmann scopre le carte, scavalcando persino i “rumours” circolati negli ultimi mesi a proposito dei destini futuri della sua casa discografica, BMG. “Stiamo parlando con tutti (riguardo a una fusione con altre major discografiche)”, ha voluto precisare alla Reuters l'amministratore delegato di Bertelsmann Gunter Thielen; “stiamo parlando con Warner, con Sony e con EMI” (il cui nome rispunta a sorpresa, per la prima volta, nella rosa dei potenziali partner). “Ma – ha aggiunto il boss del gruppo teutonico – non vi dirò con chi le trattative sono più a buon punto che con altri”. <br> A precisa domanda su un'eventuale vendita tout court della BMG, Thielen ha invece risposto di non escluderla a priori per il futuro, “anche se per il momento non la vedo come possibilità”: la casa discografica del gruppo, la più piccola tra le cinque major multinazionali, punta infatti ad una joint venture al 50 % con una delle attuali concorrenti, con l'obiettivo di raggiungere nuove economie di scala, razionalizzare l'organizzazione e contenere i costi di gestione. <br> Fino a poche settimane fa sembrava che i giochi per un “merger” tra Warner e BMG fossero quasi fatti (vedi News). Poi, dopo l'ingresso di EMI sul tavolo da gioco, l'opzione è sembrata sfumare: ma a questo punto, stando a quanto dice Thielen, le carte potrebbero essere ancora una volta rimescolate.