E' di nuovo il momento dei giri di vite, per i colossi multinazionali dell'entertainment. Mentre la casa discografica Universal Music ha appena annunciato 800 tagli al suo organigramma mondiale (vedi News), la Sony Corp. (elettronica, videogiochi, cinema, musica ecc) è pronta a lasciare a casa tra i 15 mila e 20 mila dipendenti, più del 10 % della sua forza lavoro. <br> Non è tuttavia chiaro, in questo caso, se il provvedimento riguarderà anche la divisione musicale del gruppo, Sony Music, che nel recente passato ha già snellito di molto le sue dimensioni (vedi News). Sembra infatti che la scure Sony si abbatterà soprattutto sul reparto elettronica di consumo, la sua branca principale d'attività che sta tuttavia soffrendo molto la debolezza dei mercati e la forte concorrenza internazionale (soprattutto nel settore delle TV a schermo piatto, che la casa giapponese sembra avere trascurato commettendo un errore strategico pagato a caro prezzo). La major musicale Sony Music non ha ancora completato il piano di riduzione del personale che prevedeva l'eliminazione di circa 1000 posti di lavoro nel mondo (vedi News).