Marty Thau (leggendario produttore, manager e discografico statunitense) è morto lo scorso giovedì 13 febbraio, ma la notizia ha cominciato a rimbalzare fra i media solo dopo diversi giorni. Aveva 75 anni ed è mancato a causa di una serie di complicazioni causate da una grave insufficienza renale. La sua carriera nel music biz era iniziata negli anni Sessanta, lavorando per diverse case discografiche - tra cui Cameo-Parkway Records e Buddah Records. Divenne poi socio dell'agenzia di management e publishing Inherit Productions, con clienti del calibro di Van Morrison, John Cale e Miriam Makeba. Quando, all'inizio degli anni Settanta, vide i New York Dolls dal vivo decise di prenderli sotto la sua ala e di far loro da manager (divenne poi anche manager dei terribili Suicide). Poco dopo fondò anche l'etichetta Red Star records e in piena epoca punk lo troviamo in veste di produttore per i demo di alcuni pezzi da novanta della scena della Big Apple: Ramones, Blondie e Heartbreakers (la band di Johnny Thunders post-New York Dolls). Thau era in trattative, già da tempo prima della sua morte, per la pubblicazione di un'autobiografia già scritta e pronta all'uscita, dal titolo "Rockin' The Bowery (From the New York Dolls to Suicide)".