Musica digitale e computer sono oggi considerati inscindibili (si pensi al successo che sta riscuotendo l’iTunes Music Store della Apple Computer, ora disponibile anche in versione Windows): ma nel futuro prossimo venturo, con la diffusione di lettori e sistemi dedicati, chi vorrà scaricare musica a pagamento potrà anche fare a meno dell’intermediazione di una tastiera e di un pc. <br> Prototipi di impianti stereo che consentono, via linea telefonica, la connessione diretta a siti Internet musicali si erano già visti in passato (per esempio al Midem di Cannes). Ma ora in campo sono scesi quattro colossi come Sony, Sharp, Pioneer e Kenwood, partner paritari in una joint venture, Any Music Planning, che ha sviluppato un primo modello di riproduttore stereofonico dotato di porte Ethernet per la connessione a reti a banda larga e funzionante con sistema operativo Linux. Il “ricevitore” stereo, simile in apparenza agli hi-fi tradizionali e dotato di un display a cristalli liquidi, incorpora un software per la connessione automatica ad un sito Web gestito da LabelGate, un negozio giapponese di musica on-line che ha in catalogo il repertorio di molte etichette locali (e, per ora, una selezione limitata di musica internazionale). Una volta collegato e accesso l’apparecchio, l’utente può navigare nel sito, acquistare musica sotto forma di download, riprodurla, archiviarla in memoria, duplicarla su CD-R o trasferirla su lettori MP3 portatili, né più né meno di quanto accade oggi con i maggiori negozi virtuali di musica cui si accede via computer. Il sistema, appena presentato ai media, verrà commercializzato dagli inizi dell’anno prossimo da parte di tutti e quattro i marchi commerciali (a prezzi che per ora non sono stati rivelati): inizialmente solo in Giappone, ma con la prospettiva di allargare l’offerta, successivamente, all’intero mercato mondiale dell’elettronica di consumo. <br> Altri quattro costruttori nipponici, intanto (NEC Electronics, Denon, Yamaha e Onkyo), stanno lavorando allo sviluppo di prodotti analoghi e con lo stesso obiettivo: sfruttare la velocità del broadband e la facilità d’uso di apparecchi dedicati per dare impulso al mercato della musica digitale.