Il cinquantacinquenne Rickey C. Goodrich è stato contabile dei Pearl Jam dal 2005 al 2010 e ora è finito in guai seri, vedendosi appioppare ben 14 mesi di galera per il reato di appropriazione indebita. E' stato, infatti, accertato che ha alleggerito le tasche della band di 380.000 dollari. Goodrich si è dichiarato colpevole, peraltro, durante un processo che ha avuto il suo atto finale venerdì 28 febbraio, con l'emissione della sentenza. L'uomo è colpevole di avere utilizzato, per alcuni anni, il denaro della Curtis Inc. (che è la compagnia di management dei Pearl Jam) per pagare le proprie spese in enoteche di lusso, hotel, centri benessere; ha anche spesato la moglie con il denaro di Vedder e soci. Quando nel 2010 le discrepanze nei conti furono scoperte, l'uomo venne licenziato in tronco e denunciato; un'indagine di polizia, poi, portò alla scoperta degli illeciti. Il giudice che ha condannato Goodrich (ironia della sorte: il cognome, letteralmente, si può tradurre in "buon ricco") gli ha concesso due settimane per organizzarsi, prima di presentarsi a scontare la sua pena detentiva. Al momento l'ex contabile ha restituito 125.000 dollari alla band e dovrà ridare anche il resto della somma sottratta indebitamente.