La tentata fusione tra Sony e BMG ha già fatto la sua prima, illustre, “vittima” (per quanto volontaria). Si tratta di Gerd Schulte-Hillen, presidente del consiglio di supervisione Bertelsmann con 34 anni di carriera nel gruppo tedesco, il quale ha annunciato a sorpresa che rassegnerà le dimissioni a fine anno per divergenze con il management circa la “direzione strategica della società”. L’improvvisa decisione di Schulte-Hillen, comunicata qualche giorno fa al termine di una riunione del consiglio, sarebbe dovuta proprio alla sua netta opposizione al proposto “merger” con la Sony: il suo voto contrario avrebbe portato ad uno scontro inevitabile con l’amministratore delegato del gruppo, Gunter Thielen, e con la famiglia Mohn che ne è azionista di maggioranza. <br> Bertelsmann dimostra anche in questo modo la sua volontà di portare avanti l’operazione: dopo la firma, due settimane fa, di una lettera di intenti (vedi News), BMG e Sony avrebbero già inoltrato le carte preliminari contenenti i punti essenziali del progetto alla commissione antitrust di Bruxelles presieduta da Mario Monti.