Il mensile “Capital” tiene fede al suo nome e si occupa di capitalisti; nel caso, questo mese si tratta di quelli della canzone italiana. Nel numero in edicola la rivista presenta una classifica dei nostri artisti che hanno venduto più dischi in tutto il mondo. Accanto alla classifica delle copie vendute, viene effettuata una stima dei guadagni con una serie di valutazioni comprensive di diritti Siae, merchandising eccetera, che probabilmente verranno giudicate incomplete dagli interessati. Alla fine, il più ricco risulta Eros Ramazzotti, che dal 1994 ad oggi avrebbe guadagnato 40 miliardi (lordi), in pratica otto all’anno. <br> Al di là della classifica, interessanti le conclusioni del mensile: nel 1997 l’industria discografica italiana ha venduto 60 milioni di “pezzi”, con un fatturato di 746 miliardi di lire. Cifre che collocano il mercato della patria del bel canto lontano dai primi dieci del mondo: anche in Olanda e Spagna si acquistano più dischi. Secondo il giornale, questo dipende anche dall’eccessivo peso sul mercato dei pochi “big” nostrani. Ecco comunque la classifica delle vendite, in Italia e all’estero, dei cantanti italiani dal 1994 a oggi. <br> Eros Ramazzotti: 11 milioni <br> Laura Pausini: 8.500.000 <br> Andrea Bocelli: 8 milioni <br> Zucchero: 6 milioni <br> Pino Daniele: 2.700.000 <br> 883: 2.350.000 <br> Mina: 2.300.000 <br> Jovanotti: 2.050.000 <br> Ligabue: 2.050.000 <br> Claudio Baglioni: 1.500.000 <br> Vasco Rossi: 1.300.000 <br>