In contemporanea o quasi a Microsoft, MTV, Hewlett-Packard e molti altri (vedi News), anche i Virgin Megastores inizieranno a vendere musica in formato digitale entro i primi tre mesi del 2004: lo ha annunciato il presidente e amministratore delegato del Virgin Entertainment Group Glen Ward inaugurando il riaggiornato punto vendita di Market Street, a San Francisco (vedi News); nell’occasione, Ward ha anche aggiunto che la società di Richard Branson si allineerà alla concorrenza per quanto riguarda i prezzi di vendita (99 centesimi di dollaro a canzone). <br> Al party di lancio del rinnovato megastore, Branson stesso ha svelato il nuovo volto e il nuovo modello di business del punto vendita (vedi News): meno musica, più spazio ad elettronica di consumo e telefonia (cellulari e lettori portatili Mp3), ma anche ad articoli erotici e di abbigliamento, mentre chi vuole acquistare Cd e Dvd potrà farlo anche durante gli orari di chiusura del negozio utilizzando dei distributori automatici collocati sull’esterno dell’edificio. “Eravamo il miglior negozio di musica in città, ma la musica oggi è diventata meno importante per i consumatori e forse lo sarà ancora meno in futuro”, ha spiegato laconicamente Branson. Le nuove linee strategiche e idee di marketing adottate nel negozio di San Francisco dovrebbero poi essere esportate negli altri negozi della catena sparsi per il mondo: non in Italia, dove i Virgin Megastores si avviano a chiudere i battenti (vedi News).