Non è passata neanche una settimana dall'annuncio dell'elenco dei “promossi” al Festival di Sanremo 2004 (vedi News) e già scoppia il primo caso: protagonisti il cantautore/soul man campano e la sua ex casa discografica Universal, che rivendica diritti di prelazione sulle produzioni discografiche del cantante, presentatosi a Sanremo con un'altra etichetta (la Mi Maggiore di Marina Muni e Daniela Turchetti). <br> “Il contratto tra noi e Neffa è effettivamente scaduto da qualche mese, e le trattative in vista di un rinnovo sono state sospese per divergenze di vedute sui termini del nuovo accordo” ha spiegato a Rockol Piero La Falce, presidente e amministratore delegato della major. “I patti precedenti, però, impediscono a Neffa di pubblicare alcun supporto senza il nostro consenso, per un certo periodo di tempo: spetta a noi decidere se esercitare o no un diritto di prima opzione”, sostiene La Falce. “Per questo, venuti a conoscenza del fatto che l'artista si è presentato al festival con un'altra società, abbiamo subito mandato una lettera a lui e all'etichetta per chiedere chiarimenti e ricordare come stanno le cose”. Nel caso in cui le parti non trovassero un accordo su come dirimere la questione, la Universal potrebbe dunque richiedere che il disco “sanremese” di Neffa venga ritirato dal mercato (anche se La Falce, su questo punto, non si pronuncia). <br> Tace intanto il management dell'artista, che Rockol ha tentato, senza esito, di contattare nel pomeriggio di venerdì scorso, 9 gennaio.